Il motorino elettrico. Più veicoli poco inquinanti per migliorare l’aria che respiriamo?

By dibuduo

Notare bene che a differenza di molti, per indicare un veicolo elettrico uso il termine “poco inquinante” e non “non inquinante”, perché produrre energia elettrica comporta comunque un certo inquinamento dovuto all’emissione di CO2 (e pensare che importiamo elettricità dalla Francia prodotta dalle centrali nucleari, ma questo è un altro discorso). 

Se si devono fare percorsi compresi tra 3-4 e 15-20 chilometri il motorino o la moto sono i mezzi ottimali; si “subisce” poco il traffico, anche senza fare slalom pericolosi e senza correre troppo. Se il 20-30 % delle persone che oggi usano l’auto passassero alle 2 ruote il traffico ne trarrebbe un grande beneficio.

Anche se i moderni motori a 4 tempi inquinano molto meno rispetto a quelli a 2 tempi , la diffusione dei motori elettrici contribuirebbe alla diminuzione di pericolosi inquinanti come microparticolato e benzene. 

Però ci sono 2 aspetti molto importanti: il costo del mezzo e la facilità di “rifornimento”. 

Gli scooter elettrici hanno secondo me un prezzo ancora poco “appetibile”, ma ultimamente ho trovato in rete uno scooter 50 elettrico a poco più di 2 mila euro, ma per non fare pubblicità non ne cito la marca, spero sia il primo di una lunga serie.La rete di stazione di ricarica per le 2 ruote elettriche è troppo limitata: solo 11 stazioni. E’ impensabile poter dare incentivi all’acquisto di mezzi elettrici se prima non si realizza un’adeguata rete di stazioni di ricarica.Ci vogliono circa 2 ore e 40-50 centesimi per un “pieno”. Quindi la stazione di ricarica deve stare vicino casa o al posto di lavoro. 

Occorrono dei piani integrati ‘sviluppo della rete – erogazione incentivi’ da realizzare gradualmente in ciascun municipio; è inutile erogare incentivi per tutto il Comune e poi realizzare poche stazioni sparse qua e là. 

Uso delle 2 ruote con motore elettrico

I vantaggi
Gli stessi degli scooter a motore a scoppio (maggiore rapidità negli spostamenti, maggiore facilità nel parcheggiare) e in più: riduzione dell’inquinamento; migliore efficienza degli equivalenti con motore a benzina; minori consumi (fino al 70-80% in meno); meno problemi di manutenzione; alcune compagnie assicurative applicano degli sconti rispetto agli equivalenti a benzina.


Gli svantaggi
Gli stessi degli scooter a motore a scoppio (maltempo e freddo). Meno autonomia (ma questo dipende dalle batterie, stiamo tra gli 80 e i 120 km), comunque sufficiente ai percorsi medio-brevi, ma non per fare viaggi lunghi fuori città. Tempi lunghi per la ricarica (circa 2 ore per un “pieno”).  
Quanti sarebbero disposti  (ovviamente in base alla difficoltà dei propri spostamenti) ad acquistare un motorino elettrico (ovviamente con adeguata presenza di stazioni di ricarica nel proprio quartiere) diciamo per esempio a 1′600 euro (con 400 euro di incentivo rottamazione per un ciclomotore a benzina a 2 tempi)? Io sì. Voi?

per approfondire: http://www.dibuduo.it/

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