Il concetto di rischio connesso a eventi naurali.

Il nostro Paese è caratterizzato da una naturale evoluzione del paesaggio che purtroppo sirisolve in improvvise sciagure per l’uomo con drammatica continuità.
Terremoti, alluvioni, valanghe, frane, eruzioni sono in realtà EVENTI NATURALI; li definiamo PERICOLOSI, poiché a causa delle loro caratteristiche possono potenzialmente arrecare danno all’uomo.

Dunque dobbiamo interrogarci sul PERCHE’ un EVENTO NATURALE si traduce sistematicamente in una CALAMITA’:

1.  perché esso non è prevedibile e si verifica a caso sul territorio?
2.   perché non possiamo fare nulla per ridurre il rischio che comporta?
3.   perché se si verifica non abbiamo altro da fare che rassegnarci a non avere scampo?

La risposta a tutte e tre le domande è NO.

1) PREVISIONE Attraverso lo studio dei dati storici e l’approfondita conoscenza del territorio e delle dinamiche naturali cui è sottoposto, è possibile eseguire una valutazione probabilistica di quali eventi possano colpire una certa area, di che intensità e con che frequenza.

2) PREVENZIONE Individuato l’evento pericoloso, si può ridurre il rischio cui siamo sottoposti con interventi adeguati, ad esempio con la costruzione di opere ben studiate (sistemazione di un versante in frana, costruzione di una cassa d’espansione per le piene), oppure con il miglioramento degli edifici esistenti (per esempio adeguandoli alle normative antisismiche), oppure spostando in un luogo più sicuro le persone soggette al rischio

3) GESTIONE DELL’EMERGENZA E’ opportuno per ognuno di noi conoscere i rischi cui è soggetto il nostro ambiente e non farsi cogliere impreparati: bisogna quindi imparare come comportarsi quando si verifica una situazione d’emergenza
IL RISCHIO DOVUTO AD EVENTI NATURALI

Ora che abbiamo inquadrato l’argomento in generale definiamo meglio il significato di RISCHIO:
il rischio è l’entità del danno atteso in una certa area, in un certo intervallo di tempo, provocato dal verificarsi di un fenomeno pericoloso di una certa intensità

RISCHIO = P ∙ E ∙ V

(P) PERICOLOSITA’
probabilità che un certo fenomeno di una certa intensità si verifichi in una certa area in un determinato intervallo di tempo; il fenomeno può essere naturale o indotto più o meno direttamente e in misura variabile dall’antropizzazione.

(E) ELEMENTI A RISCHIO
elementi esposti al fenomeno: popolazione, beni storici, artistici ed archeologici, attività sociali ed economiche, manufatti, infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie) e di servizio (reti elettriche, idriche, telefoniche, fognature), etc.

(V) VULNERABILITA’
da 0 (nessun danno) a 1 (perdita totale dell’elemento a rischio)
entità delle perdite subite da un elemento a rischio in conseguenza di un fenomeno di una certa intensità = attitudine di un elemento a rischio a sopportare gli effetti di un fenomeno in funzione della sua intensità.

 

 

Tag: , ,

Lascia una Risposta