Archivio per la categoria ‘INQUINAMENTO’

Il bollino blu e i proventi delle multe.

Aprile 4, 2008

Ogni mezzo circolante nel territorio del Comune di Roma è obbligato ad esporre il certificato di controllo dei gas di scarico (“bollino blu”), in base alla Deliberazione di Giunta Comunale n. 1514 del 27 luglio 1999, emanata durante il secondo mandato del sig. Francesco Rutelli.

 Volendo chiamare le cose col loro nome sarebbe più indicato non chiamarlo bollino blu, ma “tassa annua di circolazione nel Comune di Roma”.

In questo caso il detto “la legge non ammette ignoranza” appare più come una malcelata autorizzazione alla vessazione del cittadino piuttosto che come la giusta formulazione del dovere di ognuno di conoscere le regole della società in cui vive.

 La Deliberazione di Giunta Comunale n. 1514 del 27 luglio 1999 applica la Direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici del 07/07/1998; leggendo quest’ultima si scoprono cose molto interessanti: Art. 4.
L’emanazione dell’ordinanza di divieto di cui sopra deve essere
posta a conoscenza degli utenti della strada mediante l’apposizione,
in corrispondenza dei segnali di inizio centro abitato, del segnale
di divieto di transito
..…[omissis]……..corredato di
pannello integrativo riportante la scritta “eccetto veicoli
autorizzati per zona bollino blu”. Detto segnale di divieto dovrà
essere presegnalato, mediante i segnali di indicazione e di
preavviso, in corrispondenza della intersezione dalla quale si dirama
il percorso alternativo individuato.
 

Quanti di voi hanno mai visto tali segnali (divieto di transito eccetto veicoli
autorizzati per zona bollino blu, e presegnalazione del divieto) lungo il confine della fascia verde?
Io in 9 anni ne ho visto uno, a Morena.

Se li vedete scrivetemi. Se non li vedete scrivetemi uguale, vuol dire che il Comune sta violando l’art 4 della Direttiva Ministeriale. 

Perché un’auto nuova per circolare nel territorio del Comune di Roma deve effettuare tale controllo entro 12 mesi dall’immatricolazione, quando la revisione va fatta dopo 4 anni??

Tempo fa ho portato l’auto del mio suocero a fare il 3° bollino blu.Impiegata dell’officina: “Quando ha fatto al revisione?”Io: “Revisione?? Veramente la macchina ha 3 anni, la revisione la deve fare l’anno prossimo”Impiegata dell’officina: “Ah beh allora è inutile che fa il controllo, la macchina è nuova è impossibile che non sia a posto con le emissioni. Se vuole farlo deve aspettare [3 persone in fila] altrimenti glielo do lo stesso”. 

E poi l’obbligo esteso a ogni mezzo circolante (come previsto dall’Art. 3 della Direttiva Ministeriale) può andar bene per un piccolo comune ma non per Roma.

Se una persona si trova per esempio a passare nel territorio comunale andando che so, da Massa Carrara a Campobasso? Se i Vigili la fermano hanno il diritto di fargli 71 euro di multa!!

In data 3 e 6 ottobre 2007 i Vigili in servizio al centralino dei Gruppi VIII e XI in occasione delle mie telefonate mi hanno risposto che “….la contestazione della violazione per veicoli intestati a persone non residenti nel Comune , che si trovano occasionalmente a transitare per Roma, è A BUON CUORE DI CHI FERMA IL VEICOLO…”.

Per una consuetudine tutta italiana la contestazione di una violazione non è sempre certa, come invece dovrebbe essere; si vede che ci sono Vigili che hanno più “buon cuore” di altri: è una caratteristica che risalta dai test attitudinali? Il “buon cuore” fa parte dei requisiti necessari per indossare la divisa o è lasciato al libero arbitrio? 

La Fondazione “LUIGI GUCCIONE ONLUS” ha recentemente reso noti i dati relativi ai proventi delle contravvenzioni per violazioni del Codice della Strada in 14 città italiane nell’anno 2005: se si divide il totale dei proventi per il numero di contravvenzioni si trova un importo medio a multa di 56 € per Bologna, 55 € per Firenze, 57 € per Milano……….e 25 € (!) per Roma (78milioni456milaeuro da 3 milioni e 100 mila multe).

Il Comune abbia il coraggio di fare chiarezza e di far conoscere ai cittadini il reale ammontare dei proventi contravvenzionali del Comune di Roma, e soprattutto l’utilizzo che ne viene fatto! 

I proventi dei parcheggi a pagamento e delle multe per violazione al Codice della Strada deve essere destinato al miglioramento della viabilità urbana, alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento. 

Il bollino blu deve essere obbligatorio dalla prima revisione in poi, e non dal primo anno di immatricolazione, e solo per i mezzi intestati a persone residenti nel Comune di Roma.

per approfondire: http://www.dibuduo.it/

Il motorino elettrico. Più veicoli poco inquinanti per migliorare l’aria che respiriamo?

Aprile 1, 2008

Notare bene che a differenza di molti, per indicare un veicolo elettrico uso il termine “poco inquinante” e non “non inquinante”, perché produrre energia elettrica comporta comunque un certo inquinamento dovuto all’emissione di CO2 (e pensare che importiamo elettricità dalla Francia prodotta dalle centrali nucleari, ma questo è un altro discorso). 

Se si devono fare percorsi compresi tra 3-4 e 15-20 chilometri il motorino o la moto sono i mezzi ottimali; si “subisce” poco il traffico, anche senza fare slalom pericolosi e senza correre troppo. Se il 20-30 % delle persone che oggi usano l’auto passassero alle 2 ruote il traffico ne trarrebbe un grande beneficio.

Anche se i moderni motori a 4 tempi inquinano molto meno rispetto a quelli a 2 tempi , la diffusione dei motori elettrici contribuirebbe alla diminuzione di pericolosi inquinanti come microparticolato e benzene. 

Però ci sono 2 aspetti molto importanti: il costo del mezzo e la facilità di “rifornimento”. 

Gli scooter elettrici hanno secondo me un prezzo ancora poco “appetibile”, ma ultimamente ho trovato in rete uno scooter 50 elettrico a poco più di 2 mila euro, ma per non fare pubblicità non ne cito la marca, spero sia il primo di una lunga serie.La rete di stazione di ricarica per le 2 ruote elettriche è troppo limitata: solo 11 stazioni. E’ impensabile poter dare incentivi all’acquisto di mezzi elettrici se prima non si realizza un’adeguata rete di stazioni di ricarica.Ci vogliono circa 2 ore e 40-50 centesimi per un “pieno”. Quindi la stazione di ricarica deve stare vicino casa o al posto di lavoro. 

Occorrono dei piani integrati ‘sviluppo della rete – erogazione incentivi’ da realizzare gradualmente in ciascun municipio; è inutile erogare incentivi per tutto il Comune e poi realizzare poche stazioni sparse qua e là. 

Uso delle 2 ruote con motore elettrico

I vantaggi
Gli stessi degli scooter a motore a scoppio (maggiore rapidità negli spostamenti, maggiore facilità nel parcheggiare) e in più: riduzione dell’inquinamento; migliore efficienza degli equivalenti con motore a benzina; minori consumi (fino al 70-80% in meno); meno problemi di manutenzione; alcune compagnie assicurative applicano degli sconti rispetto agli equivalenti a benzina.


Gli svantaggi
Gli stessi degli scooter a motore a scoppio (maltempo e freddo). Meno autonomia (ma questo dipende dalle batterie, stiamo tra gli 80 e i 120 km), comunque sufficiente ai percorsi medio-brevi, ma non per fare viaggi lunghi fuori città. Tempi lunghi per la ricarica (circa 2 ore per un “pieno”).  
Quanti sarebbero disposti  (ovviamente in base alla difficoltà dei propri spostamenti) ad acquistare un motorino elettrico (ovviamente con adeguata presenza di stazioni di ricarica nel proprio quartiere) diciamo per esempio a 1′600 euro (con 400 euro di incentivo rottamazione per un ciclomotore a benzina a 2 tempi)? Io sì. Voi?

per approfondire: http://www.dibuduo.it/